Evento

Emozionati e commossi hanno lasciato la Chiesa della Madonna del Carmine i numerosi spettatori che Domenica pomeriggio hanno assistito a Luino all’intenso Concerto della Insubria Chamber Orchestra diretta da Giorgio Rodolfo Marini.

È la terza volta in tre anni che il maestro Marini propone la “Grande Musica” a Luino: nel Marzo 2018 al Teatro Sociale con l’Orchestra Filarmonica di Arad in un programma interamente dedicato a Beethoven (inclusa la famosa “quinta sinfonia”); nel Maggio dello scorso anno in un Concerto con la celebre Sinfonia “Dal nuovo mondo” di Dvorak e il difficilissimo secondo concerto di Brahms con il pianista Carlo Levi Minzi e l’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia”; e quest’anno, per la festa di San Francesco in pieno periodo post-emergenza, con la “sua” Insubria Chamber Orchestra che ci ha offerto un insolito programma: il Salve Regina in fa minore per contralto e archi di Pergolesi, magistralmente presentato da Nausicaa Nisati, e una Suite per oboe e archi delle più belle musiche di Ennio Morricone sapientemente riorchestrate dal compositore Roberto Bacchini con il suono suadente dell’oboista Antonio Palumbo.

Insomma, due compositori storicamente distanti tra loro di oltre due secoli ma uniti da una simile passione ed intensità di scrittura; particolare e fortemente sentita è stata l’esecuzione della preghiera mariana, grazie anche all’interpretazione vibrante della solista, seducente e totalmente coinvolgente quella delle celebri melodie morriconiane; in chiusura un bellissimo brano in prima assoluta, “Eja Mater” di Roberto Bacchini, appositamente scritto per questa speciale occasione, ha coinvolto il pubblico in un’ovazione finale.

Grandi elogi anche all’Orchestra, abilmente diretta, per la coesione armonica e la sensibilità di fraseggio; quali sorprese per il prossimo anno…?

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