Artisti

Ciao Gualtiero,

e così, con la tua consueta eleganza, te ne sei andato.

Può essere di conforto solo il pensiero che tu ora sia finalmente sereno lassù, insieme alla tua amata Gea, là dove il fardello dei nostri poveri corpi non ha più importanza, dove ciò che conta è altro. Voglio pensarvi in una infinita oasi di pace, quella pace che su questa terra ti è stata concessa con tanta parsimonia fino a portarti alla più grande esasperazione.

Ci hai dato molto e noi tutti ci siamo nutriti, dalle tue parole con voce profonda e suadente, dai tuoi libri, dalle tue lezioni e persino dalla tua riservatezza.

Ricordo la tua voce profonda, il tuo modo di porti pacato e suadente, e tramite il ruolo di conduttore radiofonico nella trasmissione “Millevoci nella notte” della RSI, nella magia dell’oscurità, quanto sapevi ascoltare tutti gli interlocutori nonostante i tuoi problemi personali fossero ben più grandi di quelli che via via ti catapultavano addosso.

Noi non siamo stati capaci di aiutarti e di questo ti chiediamo scusa. Tante volte è difficile sconfinare oltre la soglia del rispetto quando la riservatezza è tanto elevata, il timore di prevaricare spesso ha la meglio, e tu hai sempre tenuto ben alta la guardia che permetteva di accedere al profondo del tuo essere.

Quante inevitabili domande ora ci poniamo tutti noi che l’abbiamo conosciuto? E gli interrogativi alla fine ruotano tutti intorno a questi temi, la nostra coscienza ci interroga su quanto sarebbe stato possibile fare per prevenire questa tragedia.

Il fatto è che nessuno immaginava che dietro questo uomo così apparentemente equilibrato ci potesse essere una sofferenza tanto grande che cresceva inesorabilmente alimentata da una infinita solitudine.

La tua voce suadente, le parole dei tuoi libri, le tue tracce…loro restano e provocatoriamente sembrano già ostentare con forza dentro la testa e davanti agli occhi!

Spero che terminato il frastuono di questo dramma, rimanga sempre serenamente vivo e attuale il patrimonio che il tuo passaggio ci ha donato affinché tu non sia passato invano.

Grazie!

Manuela Codazzi

24 luglio 2020

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