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Il 21 maggio si è svolta ai Giardini Estensi di Varese la giornata “sperare, sapere, costruire” giunta alla 7^ edizione.

ATS Insubria e Università degli Studi di Varese hanno collaborato all’organizzazione con il Gruppo di Lavoro Provinciale (GLP) per la salute mentale e il Comune di Varese che ha concesso spazi davvero affascinanti che hanno fatto da cornice e valorizzato tutte le iniziative.

L’obiettivo di questa settima edizione è stato quello di sensibilizzare una riflessione profonda su un tema così toccante come quello delle relazioni umane.

“Nel periodo del post-moderno – commenta Isidoro Cioffi, coordinatore del GLP – la perdita di speranza nel futuro sembra prevalere su ogni cosa.
Ridare speranza ai giovani, alle persone fragili e in difficoltà è un dovere per ogni società civile”.

“Attraverso la presentazione delle attività universitarie e delle iniziative inclusive sul territorio – aggiunge Grazia Marchini, coordinatrice della laurea in educazione professionale – la giornata vuole testimoniare che si può ritrovare questa speranza ricercando la cura delle relazioni  mettendo al centro l’uomo e il suo esistere, al di là dello stigma, dell’età, del credo religioso e politico, della nazionalità”.

La giornata ha preso avvio con il saluto delle Autorità e dei promotori per lasciare poi spazio all’esibizione del coro “Le Voci Libere” della Comunità Riabilitativa e del Centro Diurno di Somma Lombardo, gruppo formato da persone con disagio mentale e volontari.

Si sono susseguite le attività con l’esibizione di Tai-Chi (Centro Diurno Bisuschio), Flash mob contro il gioco d’azzardo patologico con “Intrecci Teatrali”. Arriva la Comunità Riabilitativa di Varese e del Centro di Formazione Musicale di Barasso che operano per favorire l’ascolto di sé e dell’altro.

Non sono mancati i laboratori del corso di laurea in educazione professionale (Scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria) mirati a creare nuovi canali espressivi utilizzando i seguenti percorsi : testi di autobiografia, ausili informatici, musicoterapia, psicomotricità, tango/terapia, teatro.

Era presente anche un punto informativo del Ser.D. (Servizio dipendenze ASST Sette Laghi) ricco di informazioni su effetti e rischi nel consumo di sostanze.

La giornata, davvero emozionante, che ha visto una meravigliosa partecipazione soprattutto da parte dei giovani, si è conclusa con l’esibizione della band “La nuova risonanza” della Psichiatria di Saronno che è stata davvero coinvolgente.

Sono da ricordare anche gli stand dell’Atelier d’Artiterapie del Centro Diurno Luvino, Laboratorio di Pittura Materi Angelica della Comunità Protetta di Luino e l’Atelier Capricorno di Cocquio Trevisago.

Questa nostra tanto cara ARTE ci dimostra quanto infinita sia la sua potenzialità diventando anche prezioso strumento di espressione da parte di coloro che sono più in difficoltà, offrendo nuovi e svariati strumenti di comunicazione in alternativa alla parola.

Manuela Codazzi

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