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Assistere ad un concerto dal vivo, per un appassionato di buona musica, è sempre emozionante ma, quando il concerto è della PFM, l’emozione si trasforma in pura eccitazione.
Se poi all’eccitazione aggiungiamo la grandiosa capacità dei musicisti della PFM e le poesie scritte da DE ANDRÉ, il brivido lungo la schiena è garantito così come la grande emozione.

Questo è quello che è accaduto ieri sera al Teatro di Varese a chi ha potuto assistere al bellissimo concerto.

Franz Di Ciocco (batteria e voce), Flavio Premoli (Tastiere) e Patrick Djivas (Basso), gli storici componenti del gruppo, tutti oltre la soglia dei settant’anni, hanno fatto davvero tornare alla mente i momenti più brillanti della musica italiana con una grinta, una passione ed un impegno incredibili.

I tre miti si sono avvalsi di giovani ma bravissimi musicisti quali Lucio Fabbri (violino, 2ª tastiera, 2ª chitarra, voce), Alessandro Scaglione (tastiere), Roberto Gualdi (2ª batteria), Marco Sfogli (chitarra), Alberto Bravin (tastiere aggiunte, voce).

Un gruppo di musicisti davvero di buon livello che ha dimostrato di essere all’altezza dei loro maestri e ha saputo esprimere al meglio in parole e in musica, lo spirito di Fabrizio De Andrè.

Sono state due ore di adrenalina pura, di ricordi, di emozioni e di ottima musica con il pubblico delle grandi occasioni, un pubblico che evidentemente conosce e segue la PFM sin dagli anni sessanta/settanta.

Gli anni sessanta/settanta appunto, forse i migliori anni della musica italiana e forse mondiale.

Dopo due ore di musica ad altissimo livello la PFM ha regalato al suo pubblico un finale da brivido esibendosi con alcuni pezzi del repertorio storico tra cui “Celebration” e “Impressioni di settembre” ed è li che c’è stato il delirio.

Una piccola curiosità: davanti a noi, in prima fila, era seduto il celebre comico Bruno Arena, qui di spalle nella foto, a cui la PFM e tutto il pubblico presente, hanno riservato un lungo e caloroso saluto.

Una serata che resterà sicuramente nella memoria dei presenti per gli anni a venire.

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