Evento

Lo scorso week-end la città di Lugano ospitava nel suo spazio fieristico “WOPART”, la mostra delle opere d’arte su carta, giunta alla sua quarta edizione.
Noi, Manuela ed io, naturalmente non volevamo perdercela per cui, di buon mattino, ci siamo messi in auto per raggiungere la bellissima città Svizzera ed essere presenti davanti all’ingresso all’apertura per poterci gustare pienamente la mostra.
L’ingresso, al costo di venti franchi a persona (al cambio € 20,00) a cui andranno aggiunti trentina di franchi per due panini e due bottigliette di acqua naturale e una ventina di franchi per il parcheggio , non è certo dei più abbordabili, ma per l’arte di qualità si sopporta anche questo costo.
Una volta entrati iniziamo a passeggiare tra gli stand, ad ammirare le opere, a scoprire le diverse tecniche di realizzazione e ad incontrare artisti e galleristi di ogni parte d’europa.
Scopriamo con piacere che, in questa edizione, la fotografia conquista una parte importante nell’arte e che molti stand propongono diverse forme d’arte che hanno come base di partenza una immagine, uno scatto fotografico.
Arriviamo davanti allo stand di Bob Krieger che espone in bella vista il logo di una nota azienda specializzata in Fine Art, la Topcolor di Buccinasco (Mi) che è poi quella a cui si appoggia colui che scrive per la stampa delle sue fotografie.
Una cortese hostess ci spiega alcune particolarità e ci informa che l’artista è in quel momento presente in fiera.
Di li a pochissimo scorgo dietro di noi un simpaticissimo signore, apparentemente sulla settantina, che parla con un suo conoscente. Mentre spieghiamo alla hostess che uno di noi (Giovanni Tommasi ) si avvale del prezioso servizio dell’azienda in questione, lui si avvicina e dice: “Sono bravissimi, hai scelto bene”.
Allunga la mano verso di noi e, in maniera molto spigliata e confidenziale prosegue con “Ciao, io sono Bob, come vi chiamate? .Che scatti fai? Quale genere preferisci?”.
Manuela Codazzi (pittrice), che mi accompagnava per l’occasione, rimane stupita dalla semplicità del personaggio.
Io, passato il primo momento di stupore, mi presento e inizio a parlare di fotografia con il “GURU”.
Chi l’avrebbe mai detto. Bob mi prende sotto braccio e mi porta verso una zona diversa, dove si tengono conferenze e workshop, dove sono esposte le sue bellissime opere tra cui tre primi piani di una bellezza infinita.
Ci ha raccontato il significato delle sue realizzazioni, i momenti che ha vissuto, l’intensità del messaggio.
Mi sembrava di conoscerlo da sempre e invece erano solo pochi minuti.
Di li a poco, tornando verso il suo stand, mi chiede come io penso la Fotografia, cosa penso delle tecniche di scatto, della post produzione e dei ritocchi effettuati con i diversi software. Io, quasi intimorito, gli spiego si essere un “Purista” della fotografia.
Dico a Bob che cerco di fermare il momento, la luce e di far diventare un documento storico il mio scatto.
Lui, Bob Krieger, il Guru, dimostra di apprezzare il mio punto di vista e mi sostiene, mi incita a proseguire con la mia tecnica fotografica.
E’ però finito il mio momento di “grande piacere” e dopo i saluti, siamo dovuti tornare con i piedi per terra.
Il percorso è proseguito nella massima soddisfazione circondati da opere, alcune bellissime, altre meno, ma tutte comunque interessanti.
Appuntamento alla prossima edizione, caro Bob.

Giovanni Tommasi

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