Evento

Quella del concerto che ha concluso la Rassegna di Musica nelle Residenze Storiche è una storia che parte da lontano. Era il 2005, ed era una serata di forti acquazzoni. In programma il primo concerto in assoluto della Rassegna. Titolo: Sentimentango. Quella sera, a mezz’ora dall’ingresso del pubblico, smise di piovere.

Gli organizzatori non fecero tempo a rendersi conto che la paura di un solenne flop era passata, che il pubblico cominciò ad affluire: cento, duecento, quattrocento. Al limite imposto dalle misure di sicurezza, quattrocento spettatori, cominciò la storia della Rassegna.

Una serata memorabile, come quella di sabato 14 Settembre 2019, l’ultimo concerto della stagione attuale. Uno spettacolo, ora dal titolo “Buenos Aires hora cero”, che si è evoluto nel tempo, tratto dalla biografia inconsapevolmente lasciata al giornalista Natalio Gorin, e descrive vita e musica di Astor Piazzolla.

Già dal clamore suscitato nelle ultime settimane ce lo saremmo dovuti aspettare: questa musica coinvolgente, senza tempo, oramai benvenuta anche nelle più esclusive stagioni della musica colta, ha di nuovo stregato tutti, richiamando oltre settecento persone alla ditta Goglio Packaging Spa di Daverio (Va), che una volta in più ha ospitato la Rassegna con un’organizzazione perfetta.

L’interpretazione dell’Ensemble Tango Time ha circondato un pubblico entusiasta, con la toccante performance della voce Jasmine Labianco e l’attrice Silvia Sartorio a tessere la trama letteraria dello spettacolo. La parte musicale era come sempre affidata al navigato quartetto formato da Francesco Miotti al pianoforte, Elio Rabbachin al contrabbasso, Mario Roncuzzi al violino e Davide Vendramin al bandoneon.

Musicisti che durante l’esecuzione si abbandonano al repertorio facendone gustare ogni volta nuovi profumi. La serata, però ha soprattutto celebrato il ritorno di Silvina Aguera, una ballerina ed insegnante da sempre nei cuori degli appassionati e che, accompagnata nella serata da Riccardo Ongari, ha incantato i presenti con il suo stile raffinato e che, come una farfalla, ha il raro dono di ballare facendosi beffe della gravità.

Una grandissima emozione e tanta, tanta buona musica. Questo è stato l’ultimo evento della Rassegna 2019.
L’appuntamento? E’ naturalmente per la Rassegna del prossimo anno.

1 commento

  1. É dovuto un immenso GRAZIE a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questo meraviglioso spettacolo,le emozioni che ha suscitato non hanno prezzo,sono senza tempo e senza età! Complimenti al maestro Roncuzzi che si é manifestato non solo ottimo violinista e Direttore Artistico della rassegna ma artista completo e capace nel creare egregiamente uno spettacolo così articolato e particolare.
    Grazie ancora a tutti!
    Manuela Codazzi

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